Organo di indirizzo, questa mattina l'insediamento

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Organo di indirizzo, questa mattina l'insediamento

Si è insediato questa mattina il nuovo Organo di indirizzo dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo.

L’Organo, nominato con  delibera della Direttrice Generale Maria Grazia Furnari, è composto da quattro membri: il Prof. Gregorio Caimi, ordinario di Medicina Interna,  già Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport, designato dal Rettore  Massimo Midiri;  il Prof. Antonino Giarratano, Professore ordinario di Anestesiologia e Rianimazione dell’Università di Palermo, componente di diritto in quanto Presidente della Scuola di Medicina; e i Dottori Vincenzo Provenzano, Medico specialista in Diabetologia; e Salvatore Zichichi, Medico chirurgo, con formazione specialistica in Igiene e Medicina Preventiva, entrambi  designati dall’Assessorato Regionale per la Salute.

L’Organo di indirizzo, come previsto dal decreto legislativo 517/99 e dal protocollo d’intesa  Regione Siciliana – Università di Palermo, ha il compito di proporre iniziative e misure per assicurare la coerenza della programmazione generale dell'attività assistenziale dell'AOUP con la programmazione didattica e scientifica dell’Università di Palermo e di verificarne la corretta attuazione. 

Durante la prima riunione sono state condivise le prime indicazioni per l’avvio dei lavori.

“Rivolgo all’Organo di indirizzo un sincero augurio di buon lavoro – dichiara la DG Furnari –. Il loro contributo sarà prezioso per guardare al futuro dell’ospedale con una visione ampia, attenta all’evoluzione dei bisogni di salute e alla programmazione regionale. La Direzione assicura piena collaborazione, mettendo a disposizione i dati e le informazioni utili allo svolgimento delle funzioni dell’Organo, il supporto della segreteria e, secondo le necessità, degli altri uffici competenti. Il valore di questo lavoro comune si misurerà nella capacità di migliorare l’assistenza, sostenere i professionisti e gli studenti e rendere più semplice il percorso dei pazienti e delle loro famiglie”.